Mamoiada è il luogo in cui sono nato e cresciuto, nel cuore della Barbagia. È una terra antica, profonda, dove la storia non è mai rimasta ferma, ma continua a vivere nelle persone, nei gesti quotidiani e nelle tradizioni che si tramandano da secoli.
Qui la storia barbaricina si respira ovunque: nei vicoli del paese, nelle campagne che lo circondano e in un’identità forte, forgiata dal tempo, dalla fatica e da una cultura che ha sempre saputo restare autentica e orgogliosa.
Il cuore vitivinicolo di Mamoiada
Il Vino
Negli ultimi 25 anni Mamoiada ha vissuto una crescita straordinaria nel mondo della viticoltura. Un’evoluzione costante, anno dopo anno, che ha trasformato profondamente il volto del paese.
Oggi contiamo circa 350 ettari vitati e una realtà composta da circa 37 cantine che producono e imbottigliano vino. Un movimento giovane ma già profondamente radicato nel territorio, che ha saputo reinterpretare una tradizione antica con una visione contemporanea.
Oggi contiamo circa 350 ettari vitati e una realtà composta da circa 37 cantine che producono e imbottigliano vino. Un movimento giovane ma già profondamente radicato nel territorio, che ha saputo reinterpretare una tradizione antica con una visione contemporanea.
“Per me il vino di Mamoiada rappresenta una parte fondamentale della nostra identità: è racconto, paesaggio e cultura. È qualcosa che accompagna la cucina e che continua a evolversi insieme a noi. ”
Mamuthones
Le Maschere
I Mamuthones e le maschere sono uno dei simboli più profondi della nostra cultura.
Le maschere vengono ancora oggi realizzate da artigiani che custodiscono un sapere antico, tra cui Ruggero Mameli, che rappresenta per me un punto di riferimento assoluto nella tradizione autentica della loro creazione.
Con lui ho un legame molto forte: per un periodo della mia vita ho fatto parte anch’io dei Mamuthones, vivendo dall’interno una delle espressioni più vere e identitarie del nostro paese.
È un’esperienza che mi ha insegnato il valore del ritmo, del silenzio e del senso di appartenenza a una comunità.
Le maschere vengono ancora oggi realizzate da artigiani che custodiscono un sapere antico, tra cui Ruggero Mameli, che rappresenta per me un punto di riferimento assoluto nella tradizione autentica della loro creazione.
Con lui ho un legame molto forte: per un periodo della mia vita ho fatto parte anch’io dei Mamuthones, vivendo dall’interno una delle espressioni più vere e identitarie del nostro paese.
È un’esperienza che mi ha insegnato il valore del ritmo, del silenzio e del senso di appartenenza a una comunità.
Necropoli e domus de janas
Istevene
Le Domus de Janas di Istevene, oggi riconosciute come patrimonio UNESCO, sono per me un luogo speciale.
Sono uno spazio in cui torno spesso per trovare ispirazione, pace e connessione con la natura. Qui raccolgo erbe spontanee che utilizzo nella mia cucina, e che mi permettono di costruire nuovi piatti, nuovi profumi e nuovi accostamenti.
È un luogo che sento profondamente mio, dove la cucina nasce prima ancora del gesto, attraverso l’osservazione e il rispetto del territorio.
Sono uno spazio in cui torno spesso per trovare ispirazione, pace e connessione con la natura. Qui raccolgo erbe spontanee che utilizzo nella mia cucina, e che mi permettono di costruire nuovi piatti, nuovi profumi e nuovi accostamenti.
È un luogo che sento profondamente mio, dove la cucina nasce prima ancora del gesto, attraverso l’osservazione e il rispetto del territorio.
Un luogo di incontro e memoria
Santuario di San Cosimo
Il Santuario di San Cosma e Damiano è un altro luogo a cui sono legato fin da bambino.
Qui si intrecciano storia, fede e tradizione, in un punto di incontro che un tempo era anche legato agli scambi commerciali tra le comunità della zona.
È un luogo che ho sempre frequentato, che fa parte dei miei ricordi più antichi e della mia crescita. Ogni volta che vi ritorno, ritrovo un senso di continuità con le mie origini e con la mia terra.
Qui si intrecciano storia, fede e tradizione, in un punto di incontro che un tempo era anche legato agli scambi commerciali tra le comunità della zona.
È un luogo che ho sempre frequentato, che fa parte dei miei ricordi più antichi e della mia crescita. Ogni volta che vi ritorno, ritrovo un senso di continuità con le mie origini e con la mia terra.
È da questi luoghi, dalla loro storia e dalla loro autenticità che nasce ogni giorno la cucina di Abbamele.
















